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Previsione di cassa a 13 settimane: il modello che ogni PMI dovrebbe aggiornare il lunedì
Come costruire una previsione di cassa settimanale a 13 settimane: struttura, esempio con numeri, errori da evitare e aggiornamento in 30 minuti con l'AI.
Una PMI fallisce per mancanza di cassa, non di utili. La previsione a 13 settimane è lo strumento più semplice per vedere un buco di liquidità con due mesi di anticipo invece che due giorni: una tabella con gli incassi e i pagamenti attesi settimana per settimana, aggiornata ogni lunedì.
Perché proprio 13 settimane
Tredici settimane sono un trimestre. È abbastanza lungo per vedere scadenze pesanti come IVA, contributi, tredicesime e rate dei finanziamenti, e abbastanza corto per prevederle con precisione. Il budget annuale dice dove vuoi arrivare; le 13 settimane dicono se ci arrivi senza restare scoperto.
È anche il formato che banche e consulenti si aspettano quando chiedi un affidamento o devi dimostrare che l’azienda regge. E aiuta a soddisfare l’obbligo di assetti adeguati: il Codice della crisi chiede di verificare la sostenibilità dei debiti almeno per i dodici mesi successivi, e la previsione settimanale è il pezzo operativo di quel controllo.
La struttura
Si usa il metodo diretto: soldi che entrano e soldi che escono, non utili e ammortamenti.
| Riga | Da dove prendere il dato |
|---|---|
| Saldo iniziale | Saldi bancari del venerdì |
| Incassi da clienti | Scadenzario clienti, corretto con il ritardo medio reale di ogni cliente |
| Altri incassi | Anticipi fatture, rimborsi, finanziamenti in arrivo |
| Pagamenti fornitori | Scadenzario fornitori |
| Stipendi e contributi | Cedolini e F24 del mese |
| Imposte | IVA, ritenute, acconti: il 16 del mese è una data da segnare |
| Rate e leasing | Piani di ammortamento |
| Saldo finale | Saldo iniziale + incassi – pagamenti |
| Margine disponibile | Saldo finale + fidi non utilizzati |
La riga che conta è l’ultima. Se scende sotto la soglia di sicurezza che hai deciso, per esempio un mese di stipendi e fornitori ricorrenti, quella settimana va gestita adesso.
Un esempio
Una PMI di servizi da 3 milioni di fatturato, numeri illustrativi in migliaia di euro:
| Settimana | 1 | 2 | 3 | 4 |
|---|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | 180 | 205 | 150 | 175 |
| Incassi clienti | 60 | 45 | 70 | 55 |
| Pagamenti fornitori | –35 | –30 | –45 | –40 |
| Stipendi e F24 | 0 | –70 | 0 | –95 |
| Saldo finale | 205 | 150 | 175 | 95 |
Nella settimana 4 arrivano insieme stipendi, contributi e IVA. Visto con un mese di anticipo è un problema gestibile: si sollecitano due clienti, si sposta un pagamento non urgente, si attiva un anticipo fatture. Visto il giorno prima è un’emergenza.
Gli errori che rendono inutile la previsione
- Usare le scadenze delle fatture invece degli incassi reali. Se un cliente paga in media 25 giorni dopo la scadenza, la previsione deve saperlo.
- Dimenticare le scadenze fiscali e le mensilità aggiuntive. Dicembre, con tredicesima e acconti, è il mese in cui le previsioni fatte male saltano.
- Non confrontare previsto ed effettivo. Ogni lunedì, prima di guardare avanti, si guarda la settimana chiusa: dove hai sbagliato e perché.
- Aggiornarla una volta al mese. A quel punto è un consuntivo, non una previsione.
Dove entra l’AI
Il motivo per cui pochi la tengono aggiornata è il tempo. È qui che l’AI rende davvero:
- legge lo scadenzario clienti e calcola il ritardo medio di pagamento di ognuno;
- importa gli estratti conto e confronta il previsto con l’effettivo;
- aggiunge da sola le scadenze fiscali e le rate ricorrenti;
- scrive tre righe di commento: cosa è cambiato rispetto alla settimana prima e quale settimana richiede attenzione.
Con un flusso impostato bene l’aggiornamento del lunedì scende a mezz’ora. Al controller resta la parte che conta: decidere la soglia di sicurezza e cosa fare quando la si tocca.
Da dove cominciare
Scarica la guida gratuita alla previsione di cassa a 13 settimane: è la stessa struttura di questo articolo, con formule e scenari. Se vuoi che la previsione si aggiorni da sola ogni settimana, prenota un audit gratuito.
Torna alla guida: Controllo di gestione per PMI con l’AI.
Emanuele Franzini è fondatore di ControlIA e controller certificato Assocontroller.